Il rock necessario: grazie a Federico Guglielmi…

…e c’è poco altro da scrivere, eh – che anche questo secondo incontro con Lui – una delle più importanti penne del giornalismo musicale italiano – è stato BELLO, e di cose sui 1.000 dischi fondamentali e su tutto il resto se ne sono dette tante.

Un libro che è frutto di un lavoro e di una passione alla quale ho dedicato la mia intera vita e che ho (assieme a Eddy e agli altri) portato a termine attraverso mille ragionamenti e ripensamenti molto complessi. Sai quante volte sono stato a domandarmi “ma come, non mettiamo questo?, quando magari il “questo” era un disco che adoravo, ma che proprio non si poteva con tutta la buona volontà far entrare?

Nelle due ore di chiacchierata si sono toccati tanti temi – e ascoltate tante band che hanno scritto pagine bellissime e misconosciute: essenziali, ma oscuri, come i Punishment of Luxury, una delle passioni condivise tra FORTE! Festival e Federico.

Come racconta Federico stesso nel suo sito, il lavoro di selezione dei 1.000 titoli, fatto con Eddy Cilia e gli altri esperti coinvolti nell’opera, è stato complesso: e il manuale, alla fine, vuole essere una raccolta di stimoli, che possa poi permettere di andare alla ricerca delle perle che avremo sicuramente perso, nel mare magnum della discografia che amiamo.

Chiaramente, anche se 1000 dischi sembrano tantissimi, in realtà non lo sono: in sessantacinque anni di rock è successo parecchio e se il primo criterio seguito – da noi – è quello di rappresentare un po’ tutte le tendenze che si sono succedute e sovrapposte, la selezione deve essere rigorosa, spietata. Ciò comporta che di tanti artisti si può inserire un solo disco, sufficiente a rappresentare quell’artista. 

Grazie ancora a Federico, quindi, per la bella serata e per lo stupendo libro: e in attesa di rivederlo dalle nostre parti, potete andarlo a trovare sul suo sito, dove ha avuto anche modo di ricordare il suo precedente incontro con FORTE! Festival.

L’intervista di Donatella Donati a Federico Guglielmi.

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